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Buone notizie per chi utilizza Bit Torrent per scambiare file su internet.

Seppur questo protocollo sia usato soprattutto da chi conosce bene la rete (nei prossimi giorni cominceremo a spiegare come sfruttarlo al meglio con semplicità), il numero degli utenti e il traffico di dati scambiati cresce rapidamente.

A favorire lo sviluppo di questo network è il miglioramento del sistema di comunicazione. Oggi per scaricare un file con Bit Torrent è necessario che almeno un utente con il file intero sia collegato e faccia da tracker (una sorta di traccia del file). Se questo utente non c’è, il file non può essere scaricato.

Per ovviare a questo problema due programmi utilizzati per Bit Torrent hanno implementato la tecnologia DHT (Distributed Hash Table). Questa funzione permette di ovviare al problema della mancanza del tracker, con gli altri utenti connessi a condividere, insieme al file, anche la mappa per ricostruirlo, pezzo a pezzo.

L’ultimo ad aggiungere il DHT è stato BitComet, software tra i più usati insieme ad Azureus, anch’esso con DHT nell’ultima versione.

Link: BitComet aggiunge la tecnologia DHT.

Scritto da Luca Conti, giovedì 9 giugno 2005 alle 18:40
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