Non ha avuto successo il ricorso presentato dall’Associazione Anti Digital Divide contro Telecom Italia in sede europea.
La Commissione Europea ha inviato una lettera al Presidente dell’associazione, Maurizio Gotta, comunicando l’impossibilità di procedere.
La Commissione non ha ritenuto di accogliere il ricorso contro la posizione dominante di Telecom Italia sul mercato della banda larga italiano, sui prezzi non corrispondenti alle medie europee e sulle mancate opportunità che questa situazione determina nei cittadini italiani rispetto a quelli europei. Non per l’infondatezza degli argomenti ma perché, sostanzialmente, in Italia c’è un organismo preposto a questo genere di verifiche.
L’organismo è l’Authority per le Comunicazioni e sempre la stessa Commissione l’Authority ha una verifica in corso non ancora completata. La Commissione riconosce comunque a Telecom Italia di aver migliorato, nel corso delle ultime settimane, l’accesso al mercato della banda larga, ma ha lasciato spazio ad ulteriori interventi dell’associazione, specificando che la lettera rappresenta solo il primo dei tre gradi previsti per procedure di questo genere.
Anti Digital Divide ha apprezzato la missiva di Bruxelles, in particolare per i riferimenti all’apertura del mercato francese, da prendere ad esempio e si riserva di valutare come proseguire nella battaglia.
Link: La posizione di Anti Digital Divide e la lettera della Commissione europea (PDF).
Scritto da Luca Conti, giovedì 23 giugno 2005 alle 8:57
Parole chiave: Anti Digital Divide, Europa, Telecom Italia
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