L’aumento della velocità e il calo dei prezzi dei collegamenti a banda larga avviene in Europa, recentemente in Italia e ora anche negli Stati Uniti d’America.
Comcast, operatore che utilizza la fibra ottica, ha annunciato di alzare l’offerta principale da 4 a 6 Megabit senza variazioni di prezzo. Il canone mensile è attualmente di 42,95 dollari.
La concorrenza avviene anche sulla fascia di utenti che chiede prezzi bassi e velocità ragionevoli. SBC, gestore di telefonia fissa, ha lanciato il mese scorso una promozione (simile a quella di Libero) che prevede un collegamento ADSL a 1,2 Megabit per 14,95 $ nel primo anno di abbonamento. Comcast ha risposto riducendo la sua tariffa base a 19,95$ per i primi sei mesi di contratto.
Si confermano quindi due le leve che gli operatori stanno premendo per favorire la diffusione delle connessioni a banda larga: la velocità sempre più elevata, per chi non può più fare a meno di scaricare file e vedere filmati, e il costo contenuto per chi invece si accontenta (si fa per dire) di un canone fisso e la possibilità di essere sempre online.
Link: Comcast riduce il prezzo delle offerte in banda larga negli USA.
Scritto da Luca Conti, venerdì 15 luglio 2005 alle 9:12
Parole chiave: Offerte, USA
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