Riceviamo e pubblichiamo un articolo dell’Associazione Anti Digital Divide, che si batte per contrastare in Italia il divario digitale.
Attraverso un’indagine l’Autorità Garante della Concorrenza e del mercato (AGCOM) ha stabilito che Telecom Italia detiene il 100% del mercato dell’ultimo miglio.
Questo secondo l’authority comporta, come sottolineato più volte anche da Anti Digital Divide, l’impossibilità di avere una reale concorrenza e quindi la possibilità per Telecom Italia di controllare il mercato fissando sia i prezzi al dettaglio che quelli all’ingrosso e attraverso l’abuso di posizione dominante, di attuare tecniche di concorrenza sleale atte a danneggiare gli operatori concorrenti.
E’ infatti impossibile per gli OLO ( Other Licensed Operator) riuscire nella mastodontica opera di replicare la rete dell’ultimo miglio (tratto di rete che va dalla casa degli utenti fino alla centrale telefonica della città).
La mancanza della concorrenza comporta inoltre l’incapacità di attrarre capitali nel mercato monopolizzato, in quanto i rischi per gli investitori sarebbero molto elevati.
Questo fa si che il processo di diffusione dei servizi e delle nuove tecnologie sia più lento, in quanto Telecom non ha la pressione di alcun competitore e quindi può dormire sogni tranquilli.
Un esempio del ritardo italiano è costituito dal digital divide, mentre in Francia e in Inghilterra la copertura a banda larga è prossima al 100% della popolazione, in Italia abbiamo ancora 15 milioni di digital divisi costretti ad accontentarsi della connessione analogica 56K piuttosto che ISDN. Altro esempio del ritardo italiano è rappresentato dal rapporto prezzo/prestazioni delle connessioni adsl, le tariffe adsl italiane sono se consideriamo parametri quali, qualità e velocità della connessione ingiustificatamente più care rispetto ad altri paesi come la Francia.
Tutte queste osservazioni avevano portato Anti Digital Divide a denunciare Telecom Italia alla Commissione Europea.
Continua sul sito di Anti Digital Divide…
Scritto da Luca Conti, Giovedì 27 Ottobre 2005 alle 23:20 in Notizie.
Parole chiave: ADD, ADSL, Telecom Italia
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il 9 Dicembre 2006 alle 15:27 ha scritto:
tutto questo mi fa sentire deluso tradito
non capisco perche come mai siamo in europa e non siamo per niente allineati con il resto dei paesi europei e una vergogna il governo invece di far leggi assurde sulle coppie di fatto dovrebbe pensare ad allinearsi in tutto con gli altri paesi e finire questo monopolio della telecom sull ultimo miglio sempre marcato telecom VERGOGNAAAAAAAA
il 8 Dicembre 2007 alle 13:13 ha scritto:
PERCHE’ NON PRIVATIZZANO TELECOM?
TELECOM DETIRNE IL MONOPOLIO,DA SEMPRE..MA PERCHE’NOI CITTADINI VENIAMO CONTATTATI DA UNA MREA DI AZIENDE TELEFONICHE PROPONENDOCI DI CAMBIARE GESTORE?
PERCHE’ TUTTI LE COMPAGNIE TELEFONICHE CONVOGLIANO ALL’INTERNO DELLE CENTRALI TELECOM?
QUINDI TELECOM E’ LA SOCIETA’CHE…..NON SO!!!!
LIBERALIZZARE NONO VUOLE SIGNIFICARE INGANNARE IL CITTADINO CHE PAGA