Sono già 231 i casi documentati di disservizio registrati sul nuovo sito del Comitato di protesta contro i disservizi ADSL.
L’avvento delle ADSL a 4 Megabit non ha certo migliorato la situazione di migliaia di utenti che non riescono lontanamente a navigare come avrebbero voluto.
Linda, sul forum del Comitato, esprime tutto il proprio disappunto contro l’offerta ADSL di Libero:
Ultimamente la mia connessione non va piu come prima!Navigare o scaricare la qualsiasi cosa di pomeriggio e’ impossibile. Facendo i vari speedtest trovati sul web la mia connessione di pomeriggio alcune volte ha toccato il valore di 300kbps
Libero, sull’inchiesta di Punto Informatico, si difende dall’accusa, proponendo il taglio del traffico p2p (scambio file) come soluzione per garantire un minimo di banda nelle ore di picco:
Da qualche giorno abbiamo attivato un engine che, in caso di traffico elevato, dà priorità a quello più prezioso per l’utenza residenziale: navigazione, posta, VoIP“. Il tutto, come ovvio, “a scapito del resto, per esempio del peer to peer. Però non credo che gli utenti possano protestare se, per un’ora al giorno, non riescono a scaricare gli MP3. Dopotutto, il regno del peer to peer è la notte, quando la banda è libera”
La tua ADSL come si comporta? Sei soddisfatto? Invitiamo tutti i lettori, contenti e scontenti, a testimoniare la propria esperienza commentando a seguire.
Link: Il Comitato di protesta contro i disservizi ADSL.
Scritto da Luca Conti, Venerdì 11 Novembre 2005 alle 9:33 in ADSL, Notizie.
Parole chiave: ADSL, disservizi, Libero
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il 22 Gennaio 2008 alle 11:07 ha scritto:
salve a tutti…mi presento…sono un giovane dottore…futuro commercialista….ora vi racconto la mia “odissea”…dal 2005…la telecom s.p.a. mi telefonava sempre…mattina..pomeriggio…sera…offrendomi vari servizi…ma io ero solo interessato alla linea veloce…(ADSL) che purtroppo nel mio paesino non era arrivata. dopo un paio di anni e molte promesse eccola….(a parole)…il 22 di novembre 2007…dopo varie telefonate…decido di farla!!! oggi 22 di gennaio per l’ennesima volta i tecnici…anzi..i “super tecnici” perchè tali si ritengono…perchè lavorano 24 ore su 24…mi hanno disdetto l’appuntamento senza ne telefonare e ne farmi avvertire da nessuno…e sapete quale motivazione mi ha dato la telecom???? che non avevano un recapito telefonico!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!….ma come dico io….non solo mi hanno chiesto i numeri dei miei cellulari…ma loro…NON HANNO IL NUMERO FISSO DELLA MIA ABITAZIONE??????? per le pubblicità mi hanno rovinato la vita in ogni momento della giornata…ed ora vogliono scusarsi con questa banale…quanto stupida motivazione??..non solo…la seconda cosa…riguarda oggi 22 gennaio..appuntamento preso insieme e confermato la settimana scorsa per oggi alle 8 e 30…. e sapete cosa mi hanno detto che mi sbagliavo perchè era l’11 di febbraio…piccola sottolineatura…io faccio come mestiere il tirocinante commercialista…quindi le scadenze sono il mio “pane quotidiano”…arrabbiato come ero ho chiesto la cronologia dei miei appuntamenti…ma loro mi hanno risposto che non si poteva dare…e che comunque non c’era!!!!! IO allora rispondo dicendo….allora tutti posono entrare nei computer e scrivere una data di comodo…e far passare il cliente per FESSO??!!?? SILENZIO….per un bel pò…CONCLUSIONE…. reclamo fatto alla telecom grazie ad una signora molto disponibile nell’ascoltarmi….e PENSO DI MANDARE UNA BELLA LETTERA DELL’AVVOCATO PER RISARCIRE I DANNI MORALI!!!
il 30 Gennaio 2008 alle 19:34 ha scritto:
Noi abbiamo sottoscritto un contratto Adsl con Fastwed che ci ha assicurato una adsl con velocità certificata a 6 megabit!dopo un paio di mesi di corretto funzionamento improvvisamente la velocità della adsl si è abbassata a 2 megabit!abbiamo effettuato migliaia di chiamate al servizio clienti che ci hanno detto sempre che non è competenza loro ripristinare la linea ma era compito di Telecom!A tutt’oggi ci ritroviamo con una linea da dividere tra 3 computer che non è nemmeno sufficiente per aprire un video di yuotube!chiedo se qualcuno sa consigliarci come muoverci per effettuare un reclamo visto che paghiamo un servizio per un contratto che non è stato rispettato!
il 1 Febbraio 2008 alle 13:40 ha scritto:
Vedo che siamo tutti messi quasi allo stesso modo con libero mini!!!Ho attivato la linea nell’agosto 2007 e subito non c’era neanche propio male, a parte 15 gg senza connessione!!! Va beh…penso possa capitare con tutti questi upgrade di linea(se questo è il motivo…)!Da parecchi gg la mia connessione, che dovrebbe essere di almeno 2 Mpbs, arriva si e no a 60 Kpbs!!!!!! Ma è assurdo!!!!!! Va come un semplicissimo modem analogico!!!!Non ho parole per descrivere la mia rabbia!!!Specie quando appena l’assistenza(a pagamento) sente parlare di velocità, ti interrompe e ti dice di mandare i risultati dello speed test all’assistenza online!!! Ne avrò mandati una decina e nessuna risposta!!! Sono stanco di essere preso in giro!!! Ho dato la disdetta ieri per passare poi a telecom!!Credo sia l’unica soluzione per avere un minimo di assistenza e una linea stabile….
il 4 Febbraio 2008 alle 18:41 ha scritto:
Buongiorno a tutti, io sono alla frutta.
Pago libero mini e navigo a 70 kbps poco più del doppino.
Dopo… senza scherzi, 20 mail ed altrettante telefonate, mi sono stufato e li ho avvisati che “limitare il lavoro causa disservizio di un contratto, è punibile legalmente”.
Ho intimato loro di rifare i conti dato che mi hanno lasciato 20 gg senza servizio adsl e mi hanno risposto che mi avrebbero rimborsato € 9 scalandoli dalla fatt. successiva.
MAI SUCCESSO.
Nel frattempo mi hanno mandato comunicazione che da 2 Mb passavo gratuitamente a 4 Mb.
Ho mandato loro una mail con una barzelletta ( veramente ) chiedendo di riferirmi se faceva più ridere della boiata che hanno detto loro.
IO PAGO E NAVIGO A 70 kbps…..
e loro ridono …zio bubu’
il 5 Febbraio 2008 alle 14:07 ha scritto:
ODISSEA DI UN TRASLOCO DELLA LINEA TELEFONICA E CONSEGUENTI RIFLESSIONI
9 gennaio 2008
Chiamo il 187 per chiedere quale procedura devo seguire per traslocare la mia linea telefonica da Ancona a Fano (Provincia diversa, stessa Regione). Mi informano che devo chiedere il trasloco poi una volta che mi trasferisco nella nuova abitazione, basta attaccare il telefono alla presa dopo di che digitare un numero (cioè il 431333) e voilà avrò la nuova linea attiva. Mi spiegano che nel caso in cui questo numero non funzioni allora servirebbe l’intervento del tecnico, che sicuramente ci mette non oltre 48 ore ad attivare la linea. A domanda “èd il trasloco del ADSL”? risposta “ah signora qualvolta è attiva la linea avrà anche l’ADSL”. Io rispondo “perfetto allora vorrei chiedere il trasloco”. Mi chiede il centralino se sono l’utente registrato gli rispondo che l’utente effettivamente è mio marito al che mi informa che deve chiamare mio marito e riferire anche il suo codice fiscale.
10 gennaio 2008.
Chiama mio marito, chiede il trasloco della linea telefonica e riceve anche un sms di richiesta avvenuta ed accettata.
18 gennaio 2008
Arriviamo nella nuova abitazione. Provo la procedura consigliata, attacco il telefono digito il numero magico 431333 – NIENTE. Chiamo di nuovo il 187. Mi dicono che serve l’intervento del tecnico. Dicono che da oggi ci vogliono 10 giorni per l’arrivo del tecnico. Mi dicono “Signora la chiamerà il nostro tecnico è inutile che lei chiami ancora il 187, comunque entro 10 giorni avverrà questo intervento” di nuovo a domanda “e l’adsl?” mi sento dire di nuovo “l’adsl funziona subito quando avrà la linea”
22 gennaio 2008
La chiamata del tecnico non arriva. Chiamo di nuovo il 187 e chiedo cosa succede. Mi dicono che la richiesta è in lavorazione e che “devo pazientare intanto mi chiamerà il tecnico”
25 Gennaio 2008
Ancora nessuna chiamata. Chiamo il 187. Sempre stessa risposta con aggiunta “Signora è inutile che lei continui a chiamarci. Sarà contattata dal nostro tecnico!”
27 gennaio 2008
10 GIORNO DALLA SECONDA SCADENZA DI 10 GIORNI – CIOE’ 20 GIORNI DALLA RICHIESTA
È domenica e chiamo di nuovo il 187. Mi risponde “Francesco” (guai a chiedere il cognome perché si rifiutano categoricamente di fornire i loro cognomi). Francesco mi richiede tutti i dati, indirizzo, codice fiscale, nuovo indirizzo, ecc,ecc. Poi mi chiede se ho un telefono da attaccare alla presa nella nuova casa, rispondo di si e mi fa attaccare il telefono, mi comunica il nuovo numero e dice di lasciare passare 24 ore e di digitare il 431333 per attivare la linea e se questo non dà esito positivo di chiamare il 187. Io gli chiedo allora perché da più di una settimana mi è stato detto che dovevo aspettare il tecnico lui risponde “ma quale tecnico signora qui non c’era la richiesta di trasloco!” Gli rispondo che la richiesta l’avevo fatta il 10 gennaio - perché nessuno aveva verificato se effettivamente c’era la richiesta in corso di lavorazione?” risposta “si vede che nessuna c’aveva voglia di farlo!”. Io di nuovo chiedo “e l’ADSL?” … al quale mi risponde Francesco “l’ADSL le arriva 24-48 ore dopo che la linea telefonica diventi attiva.”
28 gennaio.
Chiamata 1. Passate le 24 ore provo il numero magico 431333 ovviamente niente -non funziona. Chiamo il 187 che mi dicono che manderanno un tecnico ENTRO 10 GIORNI DA OGGI CIOE SIAMO AL 7 FEBBRAIO 30 GIORNI DALLA PRIMA RICHIESTA. Io faccio la mia solita domanda “e l’ADSL?” Al quale Giulia esclama “ADSL?!?! Quale ADSL? Lei vuole l’ADSL? “ Io dico “si certo ce l’avevo sull’altra linea e ve l’ho detto cento mila volte che per me è importantissimo”. Con voce arrogante ed impertinente la sig. Giulia mi comunica che a lei non interessa quello che ho detto agli altri … il suo schermo le dice che non c’è richiesta di ADSL e che adesso la deve fare lei. Inoltre aggiunge che non mi può neanche dare indicazione di quando mi possono attivare l’ADSL.
Chiamata 2: A questo punto sono già molto irritata. Richiamo e questa volta ho l’onore di parlare con MILLA. Innanzitutto questa si mette subito a urlare perche era la seconda volta che chiamavo nel giro di 10 minuti. Cerco di spiegarle che la richiesta l’avevo fatto il 10 gennaio … continua ad insistere che a lei non “gliene può importare di meno” perché il suo “schermo” dice che la richiesta era stata fatto il 27 Gennaio. Le dico che lo sanno benissimo che non è cosi perché ho anche l’sms di ricevuta. Lei urla come una pazza … le chiedo di smettere di urlare al quale lei risponde “urlo quanto mi pare e piace”… e con questo mi sbatte il telefono in faccia.”
Chiamata 3: Adesso sono furiosa. Chiamo il centralino (1288) e chiedo di avere un numero di una direzione regionale della Telecom Italia nelle Marche… un numero qualsiasi dove posso fare un reclamo. Mi dice la centralinista che questo non è possibile e che loro non hanno disponibili i numeri delle centrali Telecom proprio per evitare chiamate degli utenti (?!?!?!). Insomma alla fine mi da un numero a Bologna. (05164391119). Chiamo questo numero. Risponde un centralista al quale chiedo di parlare con la persona responsabile per le Marche. Mi chiede il motivo della chiamata e gli spiego che volevo parlare di una cosa riguardante una linea telefonica nelle Marche. Lui risponde che devo chiamare il 187 che loro non rispondono a questo tipo di chiamata (!?!?!) rimango perplessa che per fare una protesta contro un disservizio del 187 uno deve chiamare proprio IL 187 !!!! Il centralino di Bologna risponda “signora io inoltro la sua chiamata ma intanto sappi che non le risponderà nessuno”. Effettivamente lui inoltra la chiamata e non risponde proprio nessuno !
Chiamata 4. Richiamo il 187. Risponde Giuseppe. Giuseppe mi sta ad ascoltare (finalmente) e mi dice che “c’è stato un problema tecnico appartenente alla regione”. Io dico “allora mi spieghi un attimo di che problema si tratta che mi sembra strano visto che io abitavo al centro di Ancona e adesso sto al centro di Fano (non in cima al Monte Bianco) e lui tentennante mi dice che il problema tecnico era un problema del computer.. allora io dico “avete per sbaglio cancellato la prima richiesta vero?” lui risponde “beh insomma adesso vediamo cosa possiamo fare da ora in poi” Mi dice che intanto sulle pagine gialle c’è tutto un iter da seguire per fare reclamo e per chiedere danni ecc ecc. Dice alla fine che mi avrebbe fatto contattare da un tecnico.
Mi chiama Alessandra che dice che intanto devo riprovare il numero magico 431333 e di rifare la stessa cosa domani perchè la richiesta c’è e fanno un sollecito ed un reclamo di urgenza. Di nuovo a domanda sull’ ADSL mi dice che l’ADSL funzionerà dopo 24-48 ore dall’attivazione della linea telefonica.
29 Gennaio
OLE’ ! Digito il 431333 e la linea è attiva ! Chiamo il 187 per comunicare la lieta notizia, e chiedo di nuovo quando potrò avere l’ADSL? Risposta: “L’ADSL dovrebbe funzionare tra oggi e domani.”
30 Gennaio.
Chiamata 1: Ancora nessun segno dell’ADSL. Mio marito chiama il 187. Gli risponde Giovanna che lo informa che l’ADSL lo avremo il 5 MARZO (cioè 2 mesi dalla richiesta). Mio marito la passa a me … chiedo come mai ieri mi continuavano a dire 48 ore. Lei con tono ironico dice “eh beh allora stia pure ad aspettare e vedrà chi ha ragione”. Mi “avverte” anche che “ richiamare più volte va a mio discapito” (?!?!)
Chiamata 2
Richiamo subito il 187. Chiedo come mai adesso siamo arrivati al 5 Marzo. Mi risponde un’altra centralinista (nella furia mi sfugge il nome) che afferma che infatti cosi’ dice l’ormai fatidico schermo e che questa è la data limite ma intanto loro non possono far recapitare il “decoder modem” prima di 15 giorni. Io naturalmente rispondo “ma quale modem? Io il modem c’e l’ho. Se avevo l’adsl ALICE nell’altra abitazione è naturale che avevo anche il modem. Lei dice “Ah qui risulta che c’è richiesta per il modem allora adesso dobbiamo annullare la richiesta per il modem.” Io chiedo “adesso che ha annullato la richiesta per il modem, quand’è che avrò il servizio?” Risposta : “adesso non si sa proprio perche prima deve passare l’accettazione della richiesta di annullamento poi si ricomincia da capo. Perciò signora a darle dei tempi la prenderei solo in giro”. Naturalmente segue il solito sbattimento del telefono in faccia.
Chiamata 3.
Risponde ARIETE (ho il sospetto che si inventano pure i nomi) le dico subito che qualcuno mi deve ascoltare e che siccome io con l’ADSL ci lavoro, e che pertanto devo almeno avere un’indicazione del giorno nel quale potrò tornare a lavorare per avvertire i miei clienti nella speranza di non perderli tutti - che non potevano lasciare le cose cosi’ quando i macelli uno dopo l’altro di cancellazioni ecc l’avevano fatti loro. Questa va in escandescenza si mette a urlare a tutto andare “signora lei ha chiamato tre volte … si vede che non ha di meglio da fare … noi abbiamo i nostri tempi ……. Siamo in 2000 operatori e non me ne frega niente di cosa le è stato detto (al quale io ho risposta si 2000 dai quali 1800 deficienti totali) … qui deve aspettare la data che mi da lo schermo che è il 5 marzo ma potrebbe benissimo andare oltre” … ecc. ecc. Io le rispondo allora visto che non potete fare nulla per farmi avere l’ADSL mi è possibile andare da un altro operatore ? Lei dice di NO— che c’è la penale e che in più dovrei continuare a pagare il canone Telecom (viva il mercato libero) (vedi sotto*). e che comunque la richiesta la devo fare tramite l’altro operatore …. Alla fine conclude con le parole- che sogna di sentire ogni cliente di qualsivoglia utenza “Ma faccia quello che le pare !!!.” ALTRO SBATTIMENTO DI TELEFONO
NB* quando si fa un trasloco della linea telefonica Telecom dove viene assegnato un nuovo numero per passare ad un altro operatore (che effettivamente conviene solo se uno fa un pacchetto tutto incluso altrimenti deve continuare a pagare il canone comunque) deve passare un anno, altrimenti si deve pagare una penale che a me nessuno era in grado di quantificare - inoltre bisogna continuare a pagare il canone Telecom per tutto l’anno. – ALLA FACCIA DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO LIBERO !!!
Chiamata 4.
Risponde Sonia. Mi dice che la mia richiesta per l’ADSL è stata annullata (non sa spiegare se questo si è verificato per il fatto che ho detto che non voglio il modem, o perché ho chiesto informazione sulla possibilità di andare con un’ altro operatore). Comunque dice che mi avrebbe fatto richiamare da un responsabile. … almeno questa volta il tono era gentile e pacato.
Dopo un’ora circa mi chiama il signor RESPONSABILE di SONIA ( cosi si è presentato) mi spiega che qualsiasi cosa fosse successa prima a lui non interessava minimamente (ottimo per uno che si autodefinisce “il responsabile” !) che la data del 5 Marzo era un’ invenzione degli operatori che me l’avevano comunicata. Non mi ha fatto parlare per niente insistendo che a lui non interessava il resto e che comunque la richiesta per l’ADSL era cancellata e ci volevano 2 giorni per processare la cancellazione della cancellazione in più 15 giorni per l’installazione dell’ADSL. Ha aggiunto che se mi dovesse arrivare un modem/router lo dovevo tenere (guai a rifiutarlo perchè ricominciamo il tutto da capo)… che intanto per la linea telefonica arriva il tecnico (qui gli spiego che la linea funzionava … avevo chiamato il 187 proprio da quella linea mille volte perciò il tecnico non serve). Poi aggiunge che a lui non interessa niente di quello che è successo che lui era “il responsabile” del quale io avevo chiesto e che lui non è tenuto ad ascoltarmi ma solo a spiegarmi la situazione com’è. (vorrei tanto sapere chi ha definito le mansione di questo responsabile ?!?— quale famoso corso di management gli avrà inculcato che non si devono ascoltare mai i clienti ??!?!!!) Alla fine ha aggiunto la famosa frase “si metta l’animo in pace, intanto l’ADSL per altre due settimane non lo avrà.!” E con queste perle di saggezza mi ha chiuso il telefono.
31 Gennaio.
Chiamo di nuovo il 187. Chiedo quando posso pensare di avere l’ADSL. Questa volta la centralinista mi chiede “ma lei signora vuole attivare Alice Flat?” Io dico di si questa volta le dico subito che ho un modem perche Alice già l’avevo nell’altra abitazione. Lei dice “ah va bene adesso le faccio la richiesta” (nota bene non parla ne di cancellazioni, ne di precedenti richieste NIENTE !) io le chiedo se c’era già una richiesta per avere l’ADSL su questa linea lei risponde “no ….assolutamente no….. l’ho appena fatta io”. Dovrebbe funzionare entro 48 ore. Chiamo una seconda volta circa 20 minuti dopo per chiedere il costo e mi informano che l’ADSL l’avrò entro il 20 febbraio !!!!!
ARRIVATA A QUESTO PUNTO CHE SI PUÒ DIRE?
RIASSUNTO
SONO PASSATI 22 GIORNI SENZA ALCUN RISULTATO, CON DECINE DI TELEFONATE, DI TEMPO PERSO, DI RABBIA E FRUSTRAZIONE DI FRONTE AD UN SEMPLICE TRASLOCO DI UNA LINEA AD UN’ALTRA UTENZA GIA’ PREDISPOSTA. 22 GIORNI DI INIZIO DI PROCEDURE E DI INSPIEGABILI CANCELLAZIONI, DI MENZOGNE, DI RISPOSTE, DI DERISIONE… IN UN COCKTAIL MICIDIALE DI PROCEDURE RIGIDISSIME, DI INFORMAZIONI SBAGLIATE, DI CAOS, DI ARROGANZA, DI IRRESPONSABILITA’ ASSOLUTA VERSO L’UTENTE CON PERDITA DI DENARO E DI TEMPO. C’E’ DA ESSERE SICURI CHE IN QUALUNQUE ALTRO PAESE OCCIDENTALE SPOSTARE UNA LINEA TELEFONICA DA UNA UTENZA ALL’ALTRA E LA LINEA ADSL, E’ QUESTIONE DI MINUTI DI UN GIORNO AL MASSIMO (DALLA MIA ESPERIENZA IN PRIMA PERSONA SO CHE A FRANCOFORTE IN GERMANIA SI FA NELLO STESSO GIORNO), ESSENDO PROCEDURE FORTEMENTE AUTOMATIZZATE, IN UN PAESE CHE VUOLE ESSERE FRA I PRIMI DELL’OCCIDENTE E CHE DEVE AVERE NELLE COMUNICAZIONI ED IN INTERNET IN PARTICOLARE UNO DEI SUOI PUNTI ASSOLUTI DI FORZA. LA TELECOM CHE NASCE DALLA S.I.P., FATTA CON GENERAZIONI DI TASSE DI ITALIANI FINISCE IN QUESTO MODO CON PEGGIORAMENTO GENERALIZZATO DEI SERVIZI E AUMENTO DEI COSTI. (IO CONTINUO A PAGARE IL CANONE NONOSTANTE L’ASSOLUTO DISSERVIZIO).
Intanto mi sono messa e riflettere e come spesso faccio a scrivere le mie conclusioni:
1. Io sono di Malta. Vivo in Italia da quasi sette anni sposata con un italiano e mamma di un bambino. Mi sono data da fare per creare un’attività lavorativa indipendente (faccio la traduttrice legale) lavorando in modo regolare con Partita IVA, pagando tutte le tasse ed adempiendo in pieno a tutti i vari requisiti fiscale ed altro. Negl’ultimi anni mi sono creata un portfolio di clienti in tutt’Italia lavorando con Internet, clienti ai quali ci tengo molto e che d’altra parte mi rispettano proprio perché ho sempre mantenuto i tempi e la parola data. Due mesi a rifiutare lavoro e non poter comunicare a loro nemmeno quando potrò ricominciare a lavorare, (perché i gentili signori della Telecom tanto ci mettono per fare un trasloco) mi fanno perdere 2 mesi di lavoro e sicuramente anche alcuni clienti che nel frattempo troveranno altri traduttori. Come fa la gente seria a lavorare senza le infrastrutture basiche come la telefonia ? Mi hanno pure detto che in fondo questa è una linea abitazione non commerciale perciò a loro non importa che io potrei perdere i soldi. Io mi chiedo dove c’è scritto che chi ha una linea abitazione sia un utente di serie b, e non è libero di usarla come vuole entro i limite del legale.
2. L’altro punto è una domanda che mi sono posta in questi giorni - CHI E’ LA TELECOM? Da questa esperienza mi pare che la Telecom sia una specie di gigantesco ectoplasma che si nasconde dietro i DUEMILA centralinisti frustrati che devono rispondere al 187. Il resto di questa grande azienda si rifiuta di rispondere all’ “utente”. Lo dicono senza vergogna che l’unico punto di riferimento dell’utente Telecom è il 187. Allora questi signori centralinisti chi sono? A chi rispondono? Se il cliente subisce un disservizio a chi ha ricorso? Chi sono i capi delle varie signorine Milla, Ariete, Giulia, Alessandra, Sonia ed il suo famoso “responsabile”? C’è qualcuno in quest’azienda che dà il minimo peso alle esigenze del cliente? Qualsiasi struttura che abbraccia criteri sani ha sempre come obiettivo di soddisfare il cliente, di ridurre le proteste, i reclami e le lamentele. La Telecom invece adotta la logica inversa facendo questo ragionamento: “siccome ci sono migliaia di lamentele non rispondiamo più al telefono non diamo più la possibilità all’utente di arrivare a parlare con un responsabile … costruiamo un bel muro intorno a noi e lo chiamiamo il 187 !! Dove la gente parla “agli schermi” … dove ci si sente sempre ripetere “posso solo dirle quello che mi appare sullo schermo” e cose ben peggiori !! Questa è un’ idea grandiosa … veramente ! Hanno privatizzato una società in un mercato non libero. Hanno fatto privatizzazioni senza liberalizzare creando così una specie di baraccone simile a tanti enti da parastato, solo che questa specie di “mostro”, cieco e zoppo sembra odiare sia i propri azionisti, (il debito è enorme) che i propri utenti al di là di ogni concetto di sana gestione e di rispetto per l’utente.
3. Da una piccola ricerca che ho fatto. British Telecom, Vodafone, France Telecom, e Deutche Telecom tutti hanno DIVERSI numeri di Customer Care e Customer Satisfaction. I loro centralinisti dei free phone (equivalenti al nostro 187) hanno capi che sono raggiungibile da QUALSIASI loro cliente. Mi chiedo perché in Italia è diverso? Perché si creano sempre queste situazione dove nessuno risponde a nessuno dove la parola RESPONSABILITA’ non ha nessun peso, dove tutti si sentono di poter mancare di rispetto e calpestare gli altri proprio perché anche cosi facendo non rischiano niente?
Le mie considerazioni partono da un semplice trasloco di una linea telefonica ma le mie preoccupazioni vanno molto oltre. Il modo in cui è stata gestita questa piccola operazione in effetti è il sintomo visibile di una malattia che colpisce tutte le strutture fondamentali di questo paese. Gli ospedali, le scuole, le banche e addirittura gli stessi organi amministrativi che pure loro sono convinti di non essere tenuti a rispettare i cliente (o gli utenti) cioè il cittadino. NO - loro sono convinti di rispondere solo ed unicamente a se stessi o al limite al loro santo protettore dal quale è partita la loro raccomandazione. L’Italia vive quindi in un clima di autoreferenzialità assoluta. Intanto gli stipendi dei responsabili rimangono uguali anche se l’ospedale ammazza i suoi pazienti, anche se i tribunali mettono in prigione gli innocenti e lasciano in libertà (anzi spesso in cariche altissime) i delinquenti. Lo stesso vale per la classe politica che parla di coalizioni, di governi di larghe intese addirittura di “governi balneari” (vorrei vedere la faccia dei colleghi stranieri quando i membri di tale governo si presentano come “SEASIDE GOVERNMENT”!!) e di leggi elettorali da fare per tutelare i propri interessi, ma ai loro utenti cioè al popolo Italiano chi ci pensa?!! La malattia è la stessa … Milla, Ariete, Giulia Sonia e Giovanna non sono diverse da tutti gli altri che si sentono onnipotenti che sono convinti che possono andare avanti senza rispondere a nessuno. La mia educazione anglosassone mi ha sempre impresso che per vivere in una società civile la regola fondamentale è il rispetto del prossimo. L’empatia col cliente. Che la massima “the customer is always right” (il cliente ha sempre ragione) è vangelo di ogni azienda rispettabile.
Il Customer Care non è una frase carina da usare per vendere un corso di marketing il Customer Care è la base, le fondamenta sulle quale si costruisce una qualsiasi società. Se ogni struttura ad ogni suo livello capisse chi sono i suoi clienti, se capisse il concetto che gli stessi suoi superiori sono anche i suoi clienti forse questa malattia si potrebbe sradicare. Il cliente è l’utente Telecom, il cliente e l’imputato di fronte ad un Giudice, il cliente e la signora di Napoli che butta la spazzatura, il cliente è il votante che elegge i signori parlamentari che poi infallibilmente soffrono di amnesia totale di come ci sono arrivati ad occupare i loro troni - esattamente come Milla, Ariete, Giulia, e Giovanna si sono dimenticati che loro sono stati assunti perché la Telecom vanta milioni di clienti come me. Ma tutto questo è cancellato dalla mente di Milla, Ariete Giulia e Giovanna che sono convinte che infondo la Telecom non chiuderà mai e che il cliente non ha comunque nessuna voce o accesso ai loro capi, così come i politici sono convinti che in fondo avranno sempre l’appoggio dei loro partiti che continueranno a far in modo che loro tengano i loro seggi … Chi ci tocca?- dicono loro, chi ci tocca?- dicono gli impiegati statali, Chi ci tocca? - dicono i giudici ed i magistrati, Chi ci tocca? -dicono i direttori degli ASL e degli ospedali dove muoiono i pazienti? Tristemente la risposta è palese.
Intanto io continuo a sognare di crescere mio figlio in un’ Italia che magari un giorno capirà i principi fondamentali sui quali si dovrebbe sviluppare una società civile, in un Italia che capisce che a nostra volta siamo tutti utenti e clienti ….. in un Italia libera dalle varie Ariete, Mille, Giovanne, Sonei e Giulie. Tutte le aziende pubbliche italiane stanno morendo di questa stessa malattia: l’Alitalia, la Telecom, le Autostrade, la Rai, le Ferrovie dello Stato ecc. ecc. Sono società che muoiono ogni giorno in un clima di generale irresponsabilità verso l’utente pagatore dei servizi.
Questa realtà che si vive oggi mi fa rabbrividire e fa ardere sempre di più in me il desiderio di andarmene e di far crescere mio figlio il più lontano possibile da questo paese che fino a poco tempo fa aveva la mia massima stima e che tuttora penso sia uno dei paesi più belli del pianeta !!!
Loredana Gatt Portincasa
Via Rosmini 9
Fano (PU)
Tel: 0721827449
Cell: 3204233930
il 22 Aprile 2008 alle 20:02 ha scritto:
Dopo tutti questi esileranti commenti, non posso che ricredermi sul fatto che…. LA NOSTRA BELLA ITALIA… Sta andando a Put..e. Alla fine a chi possiamo credere? Non possiamo farne a meno dell’adsl? Certo che no o forse si. Ma chi lo sa. Il fatto è che per un servizio semplice, che potrebbe lavorare bene, la signora telecom sarebbe migliore e noi italiani saremmo senz’altro molto piu’ felici. Invece la bastarda continua a farci mangiar rabbia e nervoso dopo il bellissimo governo prodi… che sapevamo tutti come sarebbe andato ma lo stesso lo hanno votato. Avrei preferito mandare il mio cane che è cieco e sordo. Eppure sono convinta che sarebbe piu’ leale di prodi e della telecom.
distinti saluti a tutti quelli che come me si fanno in…are da telecom, pensate che vedo il portale alice mail e servizi ma non posso leggere la posta.
GRAZIE TELECOM…… GRAZIE.
CHE LUCIFERO SALGA DALL’INFERI E RISSUCCHI ALL’INFERNO TUTTA LA SOCIETA, COM TUTTI LI OPERATORI SRTRONZI MALEDUCATI E INCAPACI. BAST….I
il 13 Maggio 2008 alle 16:47 ha scritto:
Sono messo anch’io come voi… ora vi sentite un pochino meglio sapere che mal comune mezzo gaudio… No!
Come già scritto altrove se vogliamo fare un’azione comune il mio indirizzo email è il nome seguito dalla chiocciolina e poi libero punto it
Poi se chi di dovere mi può spiegare cosa vuol dire “Nasce il Comitato contro i disservizi ADSL” con un link verso un sito che niente a che a vedere…attenti che OGGI abbiamo il dente avvelenato !!!
il 10 Giugno 2008 alle 18:34 ha scritto:
scusate è importante
ho traslocato da poco…dopo molto tempo ancora telecom non mi attiva l’adsl..sono passati dei mesi…nel palazzo la hanno tutti…funziona e la zona è interamente coperta…alla fine quelli di telecom hanno detto che ho problemi al help desk della linea e non possono farci nulla quindi sarò il solo utente della zona a non avere l’adsl???…assurdo…problemi alla linea irrisolvibili??? a chi devo rivolgermi? se cambio gestore avrò gli stessi problemi?..oppure esiste qualche modo di avere adsl senza usufruire delle linee di telecom..perchè mi chiedo che se la linea è quella chi la gestisce la gestiscesempre problemi avrà..sono disperato…aiutatemi…
il 11 Giugno 2008 alle 22:23 ha scritto:
MESI FA’ AVEVO FATTO RICHIESTA DI UNA LINEA TELEFONICA,AVENDO QUELLA ESISTENTE A CIRCA 50 METRI,ALLA TELECOM.SINO AD’ORA NON HO AVUTO NESSUNA RISPOSTA,CREDEVO DI AVERE DA FARE CON PERSONE SERIE,EVIDENTEMENTE MI SONO SBAGLIATO.
il 12 Giugno 2008 alle 15:44 ha scritto:
@Lorenzo
In effetti in alcuni casi i tempi di attivazione delle linee Telecom rasentano il ridicolo. A me una nuova linea è stata attivata in un mese, ad un mio amico, che abita a 2Km da me, ci sono voluti 6 mesi