Divampa la protesta in rete degli abbonati all’ADSL di Libero. Forum di ogni genere riportano le lamentele degli utenti per la limitazione imposta da Libero al traffico di file sharing. Emule Italia dedica ampio spazio alla vicenda fornendo indicazioni precise ai lettori: cambiare provider.
Negli ultimi giorni, a titolo di esempio, ne hanno parlato: Alessandro Longo, blognews, Stefano Rossi, Cime tempestose, Mantellini, Wikilab.
Giulio Boresa, su My Tech, sembra essere fiducioso sul futuro che attende i clienti di Libero ADSL:
In certi momenti il castello di carte della banda crolla e si rendono necessari strumenti come il controllo del Qos. Invece che prendersela con Wind, bisognerebbe in realtà sperare che Telecom migliori l’offerta agli operatori. In particolare, quella a 4 Mega ha una serie di vincoli, imposti da Telecom, che impediscono agli operatori di dare molta banda ai singoli utenti.
Per fortuna, con l’arrivo della nuova offerta all’ingrosso Bitstream Bitstream, probabilmente tra 90 giorni, gli operatori avranno una maggiore libertà di uso della banda su rete Telecom. E problemi come questo ora denunciato dagli utenti di Libero resteranno, se tutto va bene, un ricordo dal medioevo dell’Adsl italiana.
Speedblog invita tutti i lettori a segnalare la propria esperienza a Comitato di protesta, sito nato proprio allo scopo di raccogliere le testimonianze sui disservizi dei provider ADSL italiani.
Link: Comitato di protesta.
Scritto da Luca Conti, lunedì 20 febbraio 2006 alle 8:41
Parole chiave: ADSL, Libero
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