Bittorrent ha recentemente rilasciato la versione 4.20 del client “ufficiale”. Questa nuova versione introduce un’alternativa interessante per gli ISP (Internet Service Provider) che devono gestire un forte consumo di banda dovuto al traffico generato dalla distribuzione dei file torrent. Tale soluzione prevede l’utilizzo del caching rispetto al throttling o al traffic shaping.
Spesso, per contrastare il largo consumo di banda, gli ISP hanno iniziato limitare il traffico relativo al protocollo BitTorrent sulle proprie reti. Questa pratica presenta però il “piccolo” difetto di rallentare notevolmente il download dei file per gli utenti.
La maggior parte dei client torrent ha deciso allora di implementare un sistema per criptare il traffico in modo da sfuggire al controllo degli ISP. Bram Cohen, il creatore del protocollo BitTorrent e sviluppatore del relativo client ha deciso di pensare ad una soluzione più “amichevole” per gli ISP.
Il sistema si chiama “Cache Discovery Protocol” e consente agli ISP di individuare i file torrent più popolari, effettuare un caching dei dati e distribuirli ai client connessi. Per gli ISP è sicuramente un vantaggio, dato che il consumo di banda interno al loro network è più conveniente rispetto al traffico esterno. Se questo sistema dovesse diffondersi rapidamente, non è improbabile uno scenario in cui i principali seeder e peer BitTorrent saranno i provider.
Link: BitTorrent 4.20 su Slick.
Scritto da Tiziano Fogliata, Lunedì 26 Giugno 2006 alle 8:44 in Notizie, Scambio file, Servizi, Software.
Parole chiave: BitTorrent, Torrent, traffic shaping
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