Da alcuni giorni gli utenti di eDonkey/eMule hanno seri problemi nel reperimento dei file. Sembra infatti che i server tedeschi del gruppo “Donkey Server” abbiano smesso di indicizzare i file condivisi dagli utenti connessi. Questo significa che le ricerche condotte con il “metodo globale”, ossia sui server consentano di trovare pochi risultati, dato che la maggior parte degli utenti è connessa a quei server.
In molti consigliano di usare questa lista:
http://peerates.net/peerates/certifiedservers.met per aggiornare il proprio elenco di server, oppure di passare direttamente al network Kademlia.
Per maggiori informazioni consultate anche queste discussioni in corso su P2PForum e Megalab.
Scritto da Tiziano Fogliata, mercoledì 19 settembre 2007 alle 18:01
Parole chiave: eDonkey, eMule, p2p
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Per rispondere a Voyce,nessuno fa la morale tantomeno tu a me, comunque tra un po il tuo problema primario non sarà la possibilità o meno di scaricare con questo o quello, il problema sarà trovare i soldi per pagare le multe che ti vi notoficheremo, ops !!! sarà dura per te visto che non puoi permetterti 2 euro figurati ca 25.000,00 euro di multa se non mi sbaglio…buona gironata e buon 2008 a tutti.
Gb, via Internet ai pirati
2005, scaricati film per 1200 milioni
Giro di vite in Gran Bretagna contro quelli che scaricano film pirata. Il governo inglese preme sui fornitori di accesso a Internet perché sia tagliato il servizio a quanti scaricano illegalmente musica, film o serie televisive. Nel Regno infatti la video-pirateria è una piaga sempre più diffusa e nel 2005 l’industria cinematografica ha perso 1.200 milioni di euro a causa del download di copie illegali.
Secondo la “UK Film Council”, l’agenzia cinematografica del Regno Unito, Film come “Star Wars: the Revenge of the Sith” e “Shrek 2″ erano disponibili prima in rete che al cinema. Lo stesso è successo a molti film usciti quest’anno e alla famosa serie televisiva britannica “Doctor who”, scaricata da 10mila utenti in Internet prima ancora di andare in onda.
Altro problema da risolvere è quello di spettatori dotati di videocamere nelle sale cinematografiche, che riprendono i film per poi diffonderli su dvd pirata e in internet. Molti parlamentari britannici chiedono - in sintonia con il governo - che questo tipo di reato passi da civile a penale. Stando ai dati ufficiali, 9 film pirata su 10 appaiono sul mercato illegale proprio grazie alle videocamere nei cinema.
Secondo un portavoce della Ispa - l’associazione che rappresenta i fornitori di accesso a Internet - è però molto difficile, se non impossibile, monitorare la pirateria cinematografica, senza considerare che si rischia di infrangere la privacy degli utenti. La soluzione estrema di togliere l’accesso ad Internet a coloro che scaricano musica, film e quant’altro sarebbe “copiata”, secondo il britannico “Times”, dalla Francia, dove tale misura è già in atto.
…stiamo arrivando…..
ALLORA RAGAZZI!?!?!?!?!?!
soluzioni al nostro problema?????
e vi raccomando non lasciatevi intimidire dai 2 “FALSI MORALISTI”……
fra l’altro anke se fossero sbirri nn possono farvi niente hihihihihi……
siamo ancora in un paese democratico e si puo scrivere e parlare e scaricare tranquillamente ahahahahahahah
fra l’altro il p2p è legalissimo se nn fatto a scopi di lucro!!!
CAPITO!!!!!!!!
ED ORA CARI FALSI “MORALISTI” CAMBIATE BLOG X FAVORE E TOGLIETEVI DAI PIEDI!!!!!
…………viaaaa!!!!!!!!!!!!!!
agli ordini voyce !!!!!!
ma vai a cag……………….re !!!!
voyce scriva il suo nome, cognome e indirizzo poi vediamo se scaricare materiale coperto da copyright e legale come dice !
bene sig. G.di F. era ora che qualcuno si facesse avanti con questa banda di furbetti del quartierino, spero riesca in qualche modo a risalire all’ indirizzo IP di qualcuno e a dargli una bella legnata.
Buon lavoro !
Certo, potevi aspettare più di 5 minuti per postare dopo gf… Avete fatto 5 post in 10 minuti se volete davvero chq qualcuno ci creda abbiate pèiù inventiva almeno… E non credo proprio che la g di f abbia tempo/volontà/denaro per venire a leggere quello che si dice in questo blogghetto che ha si e no 20 lettori…………
E’ vero che scaricare anche senza scopo di lucro è reato, ma è anche ovvio che la g di f si concentri su chi ha un guadagno REALE sulla violazione del diritto d’autore… E così in tutta europa, anche perchè difficlmente si legge di qualcuno indagato per pirateria a solo scopo personale. Tranne nella Nazi America ovviamente, Comandata dalle lobbies…
perchè nella lista dei miei server nn ci sn più i server????
QUALCUNO DI VOI E’ DI UDINE….
Pirati online, multe stratosferiche
Udine, operazione delle Fiamme Gialle
Oltre 600.000 file tra video, brani musicali e programmi software, contraffatti o scaricati illegalmente da Internet e poi venduti su eBay da 18 persone residenti nella provincia di Udine: tutti sono stati scoperti e denunciati dalla Guardia di Finanza, e nei loro confronti sono state verbalizzate sanzioni amministrative che potranno arrivare fino a 200milioni di euro.
Uno degli indagati, hanno raccontato gli investigatori, aveva sul computer di casa una raccolta di 130mila file musicali scaricati illecitamente da Internet, pari a circa 271 giorni di ascolto ininterrotto, con gran parte della discografia mondiale degli ultimi 30 anni: le Fiamme Gialle gli hanno notificato una sanzione amministrativa fino a un massimo di 139 milioni di euro.
Tutte le persone coinvolte, a eccezione di un immigrato extracomunitario, hanno fra i 18 e i 37 anni e due sono donne. Tutti, ha spiegato il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Udine, Guido Zelano svolgevano l’attività nel proprio domicilio e senza collegamenti tra loro. Si tratta di persone incensurate e occupate in settori diversi: dipendenti pubblici, operai, impiegati, commercianti, che probabilmente integravano il reddito, ciascuno con un proprio piccolo centro di contraffazione.
HIHIHIHIHIHIHIHIHIHIHIHIHIHIHI…..
Bene, direi moooltoo bene !!! 18 scrocconi di meno!!! Milioni di euro di multa sicuramente non li pagheranno ma 100/200.000 euro di sicuro non glieli toglie nessuno, e anche se non avranno capitali da pignorare, visto che hanno una busta paga ( si tratta di persone incensurate e occupate in settori diversi: dipendenti pubblici, operai, impiegati, commercianti…)un 30% di prelievo mensile dallo stipendio è garantito, ovviamente per coprire un 100/200.000 euro lo prenderanno anche dalla pensione !!!!
OH come godo Nsdap ^-^ !!! GODO !!!
Comunque è sempre poco, vorrei godere di +++++++++++ tanto di +++++++++++++++++++++++++++++++++++ ^!^,
Mai dire Mai !!!!
Godo anche io. Dopotutto lo facevano a scopo di lucro e se lo sono meritato.
anche scaicare per se stessi e’ a fine di lucro, ricevedone un vantaggio economico…
Ma lo era anche per le videoteche quando facevano copie di film\giochi\programmisolo che ora nessuno più va a comprare la copia dalla videoteca.
Ma, ovviamente, nessuno di voi le ha mai fatte vero? voi siete tutti onesti e si… e dovremmo anche credervi…
Per chiunque voglia visitare il forum delle videoteche basta scrivere “videoteche forum” su google, il terzo risultato è quello di questi videotecari.
Buon Trollaggio come loro hanno fatto qui
Roma - Attacchi rivolti a due diversi responsabili di siti di torrent portano la stessa firma, quella della cracker crew “cellkill”: il suo obiettivo parrebbe la vendetta nei confronti di quegli operatori del P2P che “rovinano la scena” distribuendo al pubblico archivi di crack, programmi e informazioni che dovrebbero rimanere riservati. Ne dà conto TorrentFreak, che in due diverse occasioni porta alla ribalta le scorribande dei cracker e le relative risposte dei sysadmin interessati.
Nel primo caso, i membri della crew sono riusciti a mettere le mani sulla password usata dall’amministratore di SuperTorrents conosciuto come Ersan, che è stato incauto al punto da usare la stessa chiave d’accesso segreta per un numero non precisato di siti. I cracker si sono impossessati della suddetta password, e come risultato l’account PayPal impiegato per le donazioni al sito è stato svaligiato dei 2000 dollari che conteneva, donati poi a un portale dedicato ad una religione alla quale Ersan aveva rivolto commenti offensivi.
Non bastasse, di Ersan ora i cracker conoscono il nome, l’indirizzo di residenza, l’età e persino l’automobile che guida abitualmente. È finito nelle loro mani anche l’account Gmail dell’admin. Quello che si direbbe un bel guaio insomma, ma la risposta di Ersan tende a ridimensionare l’accaduto e a rettificare le presunte informazioni riservate carpite dai tipi di cellkill.
I soldi sono effettivamente andati, dice Ersan, ma a parte questo danno - della durata di pochi giorni - il resto è salvo, account Gmail incluso. I cracker, però, non si danno per vinti, continuano a cantare vittoria e si rendono protagonisti, pochi giorni dopo, di un nuovo attacco, condotto questa volta ai danni del sysop del sito di torrent noto come FTN.
Per l’occasione, il file informativo distribuito in rete da cellkill parla chiaramente della volontà di “distruggere i sistemi di P2P, un passo alla volta”: i dati della vittima tanto per cambiare sono stati pubblicati. La motivazione è sempre la stessa: i siti di torrent e file sharing in generale sottraggono impunemente le “release” alle crew come cellkill, minacciando la loro sicurezza e rubando lavori di codice che non sarebbero pensati per essere goduti da una platea più ampia del solo underground cracker.
Pirati contro pirati, si potrebbe insomma sintetizzare, considerando che in genere il materiale proveniente dal suddetto underground è composto da software sprotetto, crack e via di questo passo.
Anche nel caso dell’operatore di FTN, ad ogni modo, pare che i danni siano molto più contenuti di quanto la propaganda della crew lasci intendere: Brandon - vero nome del sysop in oggetto - gongola e accusa la crew di patente stupidità, copia e incolla di dati disponibili su Facebook e diffusione di informazioni non necessariamente vere sul proprio conto. Almeno, chiosa infine Brandon, grazie all’azione di disturbo di cellkill, FTN ha raggiunto un’inaspettata notorietà.
Roma - Un accordo che s’ha da fare, quello tra i provider UK e le major. Lo ribadisce Lord Triesman, responsabile del dicastero per la proprietà intellettuale dell’attuale esecutivo del Regno Unito che, dopo aver spronato lo scorso ottobre le due parti, ora passa agli ultimatum: hanno tempo fino all’estate per negoziare una forma di autoregolamentazione, altrimenti a regolare il tutto ci penserà il governo.
Se come pare l’accordo tra major e provider non ci sarà, la legge proposta dovrebbe entrare in vigore entro il 2009 e prevederà misure durissime contro gli utenti beccati ad abusare del peer2peer: ai provider toccherà il compito di individuare i malfattori e scollegarli dalla rete. Misure condivise anche dall’opposizione, pronta a spalleggiare il governo su questa legge che ricorda da vicino la Dottrina Sarkozy che sembrerebbe raccogliere simpatie in tutto il continente.
“Non c’è motivo per cui ISP e major non possano raggiungere un accordo”, puntualizza Triesman: se poi non volessero farlo, prosegue, “è un’altra questione”. In tal caso, il governo è incline a legiferare alla prima occasione possibile: “Stiamo già cominciando a pensare a cosa fare” chiarisce il ministro, e spiega che l’intervento di regolamentazione non si limiterà al P2P.
Nel mirino c’è anche la cosiddetta copia privata, principio che al momento non è previsto dall’ordinamento britannico. Per Triesman è necessario introdurlo quanto prima, per consentire a ricerca e formazione di agire più liberamente (le copie per le biblioteche sono un esempio). Ma il diritto di singola duplicazione potrebbe estendersi anche a caricature, parodie e pastiche dispensate, per così dire, per fini artistici.
Nel resto d’Europa la copia privata ha sempre portato in dote l’equo compenso, ma per il momento di questo nel Regno Unito non si fa menzione. L’idea naturalmente non piace ai consumatori e alle associazioni che li rappresentano, ma suona tanto invitante per major e detentori di copyright in generale.
Infine, anche ai consumatori dovrebbe essere concesso di replicare quanto regolarmente acquistato e posseduto, purché limitandosi all’utilizzo privato: Triesman cita come esempio la musica da portarsi in macchina, oppure libri trasformati in equivalente elettronico. Ma che a nessuno salti in mente di provare a scavalcare eventuali protezioni: il DRM quello no, non si tocca.
I provider americani: metteremo i filtri a Internet
At&t è la capofila di un gruppo di provider statunitensi che controlleranno e filtreranno le attività dei propri utenti, su mandato delle major.
[ZEUS News - http://www.zeusnews.it - 10-01-2008]
Foto di Alex HindsIl Ces è un posto strano: c’è chi ne è entusiasta, chi lo odia, chi lo usa per annunciare la pensione, chi viene colpito da attacchi di sincerità.
Quest’ultimo -rivelato dal New York Times - è il caso di At&t, storia compagnia telefonica americana e maggior Internet provider statunitense.
Se finora i vari fornitori di connettività si erano detti neutrali rispetto all’uso che della connessione fanno i clienti, per At&t i tempi sono maturi per cambiar pagina pubblicamente.
“Il volume del traffico peer-to-peer, dominato da materiale protetto da copyright, è travolgente. Questa chiaramente non dovrebbe essere una situazione permanente accettabile”.
Sono parole di Rick Cotton della Nbc Universal, alle quali fa eco James Cicconi, vicepresidente senior di At&t: “Ciò che stiamo già facendo per combattere la pirateria non sta funzionando”. Ergo, occorre fare di più.
Sembra dunque giunto il momento che gli Internet provider si attivino in prima persona per limitare il traffico, implementando quei filtri da tempo paventati ma finora ritenuti inesistenti sebbene quel “ciò che stiamo già facendo” potrebbe anche lasciar intendere il contrario.
Cicconi ha rivelato che la sua compagnia sta trattando con Mpaa e Riaa da ormai sei mesi per l’implementazione di tecniche di identificazione digitale a livello di rete.
In sostanza, le associazioni di discografici e cinematografici stanno probabilmente facendo qualche leggera e garbata pressione affinché il problema della pirateria sia risolto alla radice, tramite censura preventiva e tracciamento delle attività dei signoli utenti da parte dei provider. Non c’è da stupirsi se le associazioni dei consumatori paventano la fine della libertà di parola e l’avvento del Grande Fratello.
Perché mai gli Internet Provider debbano assumersi il ruolo di cyberpoliziotti resta poco chiaro. Sarebbe come arruolare i casellanti nella Polizia di frontiera con la differenza che, stante il rispetto delle leggi, a rischio qui c’è la lilbertà di espressione; però si sa, le major sanno essere convincenti.
C’è solo da sperare che in Italia nessuno voglia imitare i colleghi americani, per quanto il bavaglio al peer-to-peer, da parte di alcuni provider, sia notoriamente già imposto.
Il 21 gennaio scoro i Carabinieri della Stazione Roma Cinecitta’ hanno arrestato, in via Tuscolana, due cingalesi di 26 e 33 anni, che detenevano circa 1300 CD pirata privi del contrassegno S.I.A.E. Nell’occasione i militari oltre ai prodotti audiovisivi hanno sequestrato la somma di 500 euro, provento dell’illecita attivita’.
I Carabinieri della Compagnia Roma Trastevere, invece, in due distinte operazioni, hanno arrestato due cittadini senegalesi di 25 e 30 anni, sorpresi, nei pressi della stazione della metro “Cornelia”, a vendere CD contraffatti ai passanti. Nell’occasione i militari hanno sequestrato circa 400 pezzi “pirata”.
Fonte: Adnkronos
Un pronuncia del Tribunale di Teramo resa nota lo scorso 22 gennaio, ha condannato un uomo residente a Campli per il reato di contraffazione: in seguito a un’operazione portata a termine dalla Guardia di Finanza nel corso del 2005, era stato rinvenuto nell’abitazione dell’uomo un ingente quantitativo di materiale musicale e videografico contraffatto accompagnato da una completa apparecchiatura tecnica per la produzione e riproduzione del medesimo.
Dopo l’immediato sequestro di oltre mille cd musicali, novecento dvd, quattro computer adibiti alla masterizzazione, 1500 locandine di film e copertine di cd prive di marchio SIAE, l’imputato è stato ieri condannato a nove mesi di reclusione e al pagamento di una multa pari a quasi due milioni di euro.
Fonte: Il Centro - Teramo - Quotidiano dell’Abruzzo
E’ stata rilanciata da agenzie stampa una notizia errata con riferimento allo scambio di musica in rete, che se effettuato senza il consenso dei titolari dei diritti non sarebbe comunque reato.
In realtà il Gip di Roma si è semplicemente riferito a singoli siti che offrono informazioni relative a programmi per fare p2p e non all’attività di singoli utenti che invece resta reato, così come previsto dalle legge italiana.
La normativa sul diritto d’autore agli art. 171 comma 1 lett. a) bis e 171-ter comma 2 lett. a) bis, infatti, prevede sanzioni penali a carico di tutti coloro che immettono abusivamente fonogrammi tutelati in un sistema di reti telematiche; nello specifico una multa di 2.000 euro per coloro che condividono senza scopo di lucro e una multa fino a 15.000 euro con possibile pena detentiva fino a 4 anni per coloro che invece condividono a scopo di lucro.
In entrambi i casi vengono applicate pesanti sanzioni amministrative che possono arrivare anche a svariate centinaia di migliaia di euro.
Fonte: dirittodautore.it
ciao mi chiamo antonella e non sono un mago del computer, so soltanto che non riesco più a connettermi e non ho capito se devo disintallare emule e scaricare qualcosaltro o qualcuno più sveglio di me mi spieghi con cese semplici cosa devo fare aiuto!!!!!!!!!!
grazie
Anch’io con Tele2, è una cosa vergognosa, ho provato di tutto in questi tre giorni ma niente, nada…. Sto pensando di passare a Tiscali.
server 0 sessioni attive quindi? please help!!!!!!!!!!!!!!!!
Ciao! Il mio problema é che quando effettuo la ricerca di file per server, non riesco a trovare nulla, volevo sapere, per favore, da cosa può dipendere.Da perfetto ignorante in fatto di computer,c’entra forse il fatto che la polizia ha sequestrato i server razorback sui quali mi connetto quando avvio emule, che di conseguenza rende vana la ricerca dei file fatta per server?
io amo il mulo se nn ci fosse lui nn saprei cm fare cn cose tipo film e cd ke costano un botto……
…..******* tele2!!!!!!!
io amo il mulo se nn ci fosse lui nn saprei cm fare…
perchè allora non te lo inc^li
cn cose tipo film e cd ke costano un botto……
l’ unica cosa necessaria ad una persona è l’ aria e l’ alimentazione, tutto il resto non conta, quindi se non te lo puoi permettere perchè i film, cd, etc.. li rubi, cosa faresti se uno che non puo’ permettersi una certa cosa entrasse in casa tua e rubasse per averla…. state distruggendo il alvoro di migliaia di persone, ma tanto a voi cosa interessa !!!
ed il bello è che c’è gente che spende centinaia di euro in banalità come un paio di scarpe o un jeans o una paio di occhiali…, ma non ha 2 euro per un noleggio o i soldi per comprare un cd/film originale !!!
e poi cosa guradate/sentite? film con l’ audio in ritardo, pieni di macroblocking, magari senza l’ inizio o la fine, con cellulari in sottofondo che squillano e spettatori che si alzano, canzoni compresse che se le ascoltisi bene si sentono mille interferenze, o magari vi incasinate i comp con il crack di qualche videogioco, che vi sputtana qualche registro, che in ediola costa 10 euro
siete patetici, mi fate pena!!!!
Lo stato dovrebbe darvi un sussidio poveri !!!!
Loano, cd e dvd piratati: smantellata centrale di duplicazione
Loano. Controlli serrati da parte dalla guardia di finanza sulla commercializzazione di cd e dvd musicali e cinematografici riprodotti illecitamente, soprattutto nel periodo del festival della canzone italiana di Sanremo. Dopo vari appostamenti e pedinamenti, condotti proprio durante la fine della settimana canora, i finanzieri della tenenza di Finale Ligure hanno dapprima individuato e poi controllato, a Loano, l’autovettura di un soggetto sospettato di “masterizzare” illecitamente supporti multimediali. Il controllo ha consentito il ritrovamento di numerosi cd e dvd “piratati” e destinati alla vendita nella zona di Loano, Borghetto Santo Spirito, Ceriale, Pietra Ligure e Finale Ligure, ad un prezzo di assoluta concorrenza: 5 euro per i cd musicali e 10 euro per i film in dvd.
La successiva perquisizione presso l’abitazione dell’indagato ha svelato la presenza di una vera e propria centrale di duplicazione. Le fiamme gialle hanno rinvenuto computer di ultima generazione, masterizzatori, hard disk ad alta potenzialità collegati in serie ed una stampante utilizzata per la fedele riproduzione dell’immagine da applicare sui cd o dvd, in modo da rendere i supporti digitali del tutto simili agli originali.
Tra i cd musicali sequestrati, alcuni contenevano le canzoni del festival appena concluso, mentre i dvd riproducevano vari film di recentissima uscita, coma “American gangster”, “Il Petroliere”, “Io sono la leggenda”, “Asterix alle olimpiadi” ed altri tuttora in proiezione nelle sale di prima visione.
L’attività è stata ulteriormente approfondita nei giorni successivi, consentendo l’individuazione di altre persone dedite al traffico illecito ed alla vendita dei supporti illegalmente riprodotti. L’operazione, nel complesso, ha determinato la segnalazione all’Autorità Giudiziaria di 8 persone per la violazione della legge penale sul diritto d’autore e per il reato di ricettazione, nonché il sequestro di circa 1500 tra cd e dvd contraffatti, 3 masterizzatori, 2 computer, 7 hard disk ed una stampante.
Le sanzioni amministrative complessivamente applicabili ai trasgressori vanno da un minimo di 141.000 euro ad un massimo di 1.421.000 euro. Gli investigatori ora cercheranno di chiarire quali canali hanno consentito ai contraffattori di venire in possesso di opere musicali prima della loro distribuzione attraverso i normali canali del mercato, determinando così ripercussioni agli operatori del settore, sino ai commercianti al dettaglio.
ormai è un mese che non riesco a connettermi a nessun server.Forse ho sbagliato qualcosa nell’installazione? Qualcuno che ne sa di più puo’ aiutarmi? Grazie
come si fa, una volta scaricata una canzone da eMule, a spostarla nel desktop o da qualche altra parte? per favore aiutatemi. Grazie.
Vai nella cartella Incoming di eMule e la sposti in un’altra cartella.
scusa Tiziano Fogliata, sei una specie di moderatore ? ho visto che firmi articoli su questo sito. dovresti sapere che scaricare canzoni da emule in Italia è reato, perchè anzichè eliminare il messaggio, hai fornito una risposta tecnica su come procedere ?
E’ come se avessi spiegato come forzare un bancomat, o come forzare la serratura di un’ appartamento, si tratterebbe sempre di una risposta tecnica ! o NO ?
ti potessero rubare il lavoro !!!!
A pane e acqua dovresti vivere !!!
Non mi pare che spiegare come spostare un file da una cartella ad un’altra sia configurabile come istigazione a delinquere
Roma - La battaglia per la musica online forse deve ancora cominciare. Se la class action lanciata contro RIAA da una giovane donna in Oregon dovesse andare in porto, ci sarebbero 20mila procedimenti giudiziari per violazione del diritto d’autore che potrebbero dover essere ridiscussi. Se passasse una nuova legge proposta in Svezia, gli ISP verrebbero definitivamente sollevati dal controllo di quanto accade sulle loro reti. E se in Irlanda, infine, Eircom (il principale fornitore nazionale di accessi ad Internet) dovesse avere la peggio, si aprirebbe una nuova era: quella dei provider responsabili per le violazioni compiute attraverso le proprie reti. Continua…………….
fonte:http://punto-informatico.it/2224700/PI/News/P2P–nei-migliori-tribunali-di-tutto-il-mondo/p.aspx
Caro Sig.Tiziano Fogliata,
cerchi di mantenere la sua posizione super partes
Grazie
Signori siamo arrivati al dunque…cominciano ad arrivare multe per i Vostri eccessi…e direi era l’ora…ora non vi resta che pagare……
io ho installato da poco emule 0.47c, ho anche aggiornato i sever dai siti giusti.Quando vado a connettermi in un server, lui dice che è connesso, ma quando vado alla funzione “cerca”, mi dice che non sono connesso a nessun server. Cosa devo fare per riuscire a scaricare qualcosa? Grazie
uso emule adunanza essendo un cliente fastweb e vorrei attivare il webserver ma non mi accetta l’ url dello stile del webserver qualcuno sa darmi qualche consiglio?
salve a tutti… anche se emule m funziona correttamente ogni volta che m connetto ho tutte e due le frecce gialle perche ho le porte chiuse e nn vorrei che questo m rallentasse ulteriormente…dovrei aprirle??
Corriere della Sera 15/04/2008
Internet Sempre più file di musica e cinema «piratati». Pressioni sui provider perché si trasformino in cyberpoliziotti
Fuori dalla Rete chi scarica gratis
La proposta: taglio della linea alla terza infrazione. Ma non c’è accordo
MILANO — Non è una questione di libertà d’espressione ma, più semplicemente, di denaro. Il download da Internet e la condivisione illegale, senza pagare il diritto d’autore, di file audio e video sono un grosso buco nero per l’industria discografica e cinematografica. Come dice Enzo Mazza, presidente di Fimi, l’associazione che in Italia rappresenta le multinazionali della musica «a fronte di un’offerta di 5 milioni di file musicali legali, 800 milioni di file vengono scambiati illegalmente». Ecco perché, spinti dalle lobby della musica e del cinema, i governi di alcuni Paesi — Francia in testa grazie all’impegno personale del presidente Nicolas Sarkozy ma anche Inghilterra, Giappone e Australia — stanno facendo forti pressioni affinché i provider Internet, le società che forniscono le connessioni alla Rete, si trasformino in cyberpoliziotti. Dovrebbero essere loro, in collaborazione con la polizia, a individuare e bloccare i clienti che utilizzano Internet illegalmente. Come? La proposta Sarkozy (discussa e bocciata con un voto simbolico dal Parlamento Europeo la settimana scorsa) ma che a maggio in Francia diventerà legge, ricorda le ammonizioni nel calcio: alla terza volta che si è beccati a scaricare o condividere file senza pagare, scatta la squalifica, ovvero il taglio della linea Web da parte dello stesso provider che la fornisce. La materia è complessa ed è difficile mettere d’accordo le parti. Solo in Nuova Zelanda è già legge. In Inghilterra, per esempio, il provider Tiscali Uk ha chiesto che il costo da sostenere per installare i filtri che permettono l’individuazione di chi viola la legge siano divisi con l’industria discografica. Che ha risposto picche riportando la discussione al punto di partenza. In Giappone, i quattro principali provider hanno raggiunto un’intesa per bloccare la linea a tutti gli utilizzatori di WinNY, un popolare programma di scambio di file. E in Italia? Innanzitutto c’è una sentenza della Cassazione che fa giurisprudenza: non è reato scaricare musica o film tutelati dal diritto d’autore se non lo si fa a fini di lucro. Internauti tranquilli, dunque? Per niente. Il confine non è ben delineato e la polizia postale è intervenuta in circa 300 casi. Dato che si tratta di un reato penale, i trasgressori hanno preferito patteggiare pagando delle multe. «Il punto non è punire chi scarica o condivide una canzone ma chi distribuisce illecitamente file. Lavoreremo con il nuovo governo per seguire la strada tracciata dalla Francia», annuncia Mazza della Fimi, che aggiunge: «Se uno non paga l’abbonamento Internet o telefonico, gli viene tagliata la linea. Perché non deve succedere lo stesso quando non si vuole pagare musica e film?». Messaggio che i provider italiani non raccolgono: «Siamo nell’ambito della violazione dei diritti del cittadino», dice Andrea Conte direttore Residential di Fastweb. «Non è nostro compito investigare sul contenuto delle comunicazioni dei nostri abbonati, sarebbe come eseguire intercettazioni telefoniche. La proprietà d’autore va tutelata con strumenti nuovi, per esempio file che, dopo l’utilizzo, si autodistruggono. Non spetta a noi l’attività di investigazione e le misure proposte da Sarkozy sono anacronistiche ». Dello stesso parere Mario Mariani ad di Tiscali: «Non fa parte del nostro lavoro intervenire sul tipo di utilizzo che l’utente fa della Rete. Mi pare un percorso ancora in salita». Polemica la posizione della Siae, la società che tutela il diritto d’autore: «Il gratuito piace a tutti ma in questa situazione gli unici a guadagnarci sono i provider. Molta gente sottoscrive un abbonamento proprio per poter scaricare e condividere musica e film senza pagare. Bloccare le connessioni è sbagliato, ma chi fornisce il servizio non può chiamarsi fuori». Per Giampiero Di Carlo, editore di Rockol, il principale sito musicale italiano, «non c’è solo Sarkozy, anche Paul McGuinness, il manager degli U2, ha accusato i provider di spolpare l’industria discografica. Il punto è che il concetto della gratuità di Internet, fino a ieri intoccabile, finalmente è stato messo in discussione.».
Roberto Rizzo
15 aprile 2008
LO SCARICONE
Lo scaricone è uno SFIGATO
guarda e sente solo scaricato
poverino non ha soldi per noleggiare
figuriamoci per mangiare
scarica per due giorni e poi il film è rovinato
scarica per un’ ora e il CD è smerdato
POVERO SCARICONE !
POVERO SCROCCONE !!
A volte gli va bene
a volte gli va male
il mulo non funziona ci vuole una soluzione !
’sta maledetta conessione !
Cara Mamma ma perchè sono un povero sfigato
dov’è che hai sbagliato quando sono nato ?
Perchè un CD non lo posso comprare ?
E perchè un DVD non lo posso noleggiare ?
Ma continuamente li devo RUBARE !!!
Sai mamma se avessi i soldi…
non farei più il ladro…
si 10-20 € per un CD
o almeno 2 € per il noleggio di un DVD
sai non mi sentirei più un povero sfigato
ma un uomo normale e onorato.
Ma veramente vi accontetate di così poco ?
Capisco che acquistare un videogioco a 60/70 € è assurdo e pesante per il budget di una famiglia, figuriamoci acquistarne 5 o 6 in un anno, sarebbe giusto un prezzo tra i 20//25 € euro, ma porca putt… 2/3 € per il noleggio di un film sono un fischio al giorno d’ oggi, veramente gli occhi e l’ udito del tuo bambino valgono 2/3 euro ?
Porca miseria, gli fai guardare ore di cartoni animati che sembrano puzzle, o con l’ audio in ritardo e poi il bimbo ti parla strano !!!
Ma veramente svaluti così tanto la tua persona, da non ritenerti degno di 3-4 film noleggiati al mese per 10/12 €, tanto la media per cliente un tempo era quella.
Io dico, se devi guardare un film,guardalo come si deve oppure guardati la tv che è gratis, e non rischi che qualcuno si presenti alla tua porta con un bel verbale da qualche decina di migliaia di euro, lo so che succede di rado ma succede e potrebbe succedere a te !
Un film visto in DVx, è come mangiare una pizza vecchia di 5 giorni, la mangeresti ? o come andare in discoteca e anzichè entrare, ti metti li sul parcheggio e ascoltando la musica che arriva ti metti a ballare.
e concludo, ti mancano i soldi per qualche noleggio, per qualche CD, però per il canone adsl li sganci gli eurini, allora o sei scemo, o sei ipocrita e quindi anche ladruncolo.
Si perchè presumo che se aveste i codice della mia carta di credito mi rubereste i soldi, tanto fai la stessa cosa qunado scarichi illegalmente. vabbe !!!
di questo passo migliaia di persone perderanno il lavoro me compreso, i negozi di musica ormai sono quasi scomparsi quelli di videogiochi più o meno le videoteche stanno per fare la stessa fine, ma vi auguro con tutto il mio cuore e con tutta la mia forza, e ve lo dico con tutta la mia voce spero che un giorno vi possa succedere la stessa cosa, dopo 15/20 intorno alla 40tina di restare senza lavoro con un pugno di mosche in mano, magari per merito di qualche cinesino, che vi frega il posto perchè si offre a 4/5 euro l’ ora, allora voi direte, ma come io il mio lavoro lo faccio bene e meglio di lui, ma che importa, si ripsarmia !!!!
poveri sfigati !!!
ha ragione il poeta, siete degli sfigati !!!
presto anche il mulo farà questa fine guarda il link !!!
http://www.rifletto.it/
il prodotto di qualità si trova anke online tutto cio ke si skarika non e di 2 klasse il problema sn gli euri ke ci buttano centinaia di euri per film dvd giochi ed altro lintelligenza sta nel usare programmi alternativi o ankora meglio in sistemi operativi (linux) poi se si guarda bn la legge ci lascia un mondo gigante di innovazione software o filmati basta essere furbi e usare programmi ed altro con intelligenza detto questo
consiglio linux per evitare softwar almeno il p2p come utorrent non si puo fermare come emule niente server solo utenti con utentie adesso penso che sarebbe bn ke molti utenti passino ad utorrent bitorrent azurelius …dopo fate voi
Drammatica testimonianza di un lettore di PI, indagato perché tra i file scaricati da eMule uno era a contenuto pedopornografico. Svegliato all’alba dalla PolPost non ha più il PC né un backup dei suoi dati Roma
Gentilissima e informatissima redazione di Punto Informatico, vi scrivo per rendervi partecipi di un fatto molto molto brutto che mi è capitato stamattina, e che vorrei condividere con voi, e con i vostri lettori, di cui faccio parte giornalmente. Stamattina alle 6 e mezza sono stato svegliato dalla Polizia postale di Milano, che con un mandato di perquisizione mi è entrata in casa per darmi il buongiorno. Hanno voluto dare un occhio a tutta la casa, box, cantina, macchine e computer inclusi: infine hanno sequestrato il mio portatile personale, che è conditio sine qua non per svolgere il mio lavoro, senza darmi la possibilità di avere alcun backup di alcuni dati contenuti sul notebook (neppure se fatto da loro), e senza potermi dire quando mi verrà riconsegnato (”… 5-6 mesi, se le va bene!”). Reati contestati: scaricamento e condivisione di UN FILE, UNA VOLTA (a inizio gennaio), di contenuto pedopornografico, tramite il software di p2p emule, su rete fastweb, secondo la legge 600 ter comma 3, la famosa legge contro la pedo pornografia online. Ora, è vero, lo ammetto: io scarico abitualmente musica, film, programmi, per lavoro principalmente, ma anche per diletto a volte. E a volte questi contenuti sono protetti dal diritto d’autore. File che erano ovviamente presenti sul mio computer (la musica che ascolto in ufficio, i film che vediamo insieme ogni tanto a casa di qualche amico per passarci una serata in allegria, i programmi che utilizzo per lavoro). Il normale contenuto di un qualunque PC di un operatore del settore, credo. E s“, senza falsi moralismi o professarmi santo, è capitato che abbia scaricato come detto contenuti protetti da copyright, il più delle volte per motivi riconducibili al lavoro, e cmq quando posso acquisto sempre il software, la musica, e i film che utilizzo abitualmente. La sfilza di materiale originale di ogni tipo che hanno trovato in casa mia, e l’assenza di un “CD masterizzato” di qualunque tipo, ne è la prova lampante, perfino i ragazzi della postale che sono entrati in casa mia sono rimasti stupiti (”… ma non hai altro, è tutto qui? Nessun CD masterizzato? Incredibile, davvero, sei il primo”). La questione però è questa: io non ho sicuramente scaricato contenuto pedopornografico, non sono un pedofilo e ho ben altro da fare nell’arco di una giornata che sollazzarmi con contenuti illegali, ma pensando e ragionando sulla cosa, UNA VOLTA, UN FILE (che è quello che mi contestano, poi) non lo so, può anche essere capitato, sinceramente ho perso il conto dei fake di filmati scaricati, 1 volta su 5 il film/programma/canzone che scarichi NON è quello che volevi che fosse. Voglio dire: è questione di pura statistica. A quanti di noi è capitato sulle reti di p2p di trovare il fake di turno nascosto dietro il nome di un filmato, un programma o una canzone assolutamente normale? File che ovviamente, come nel mio caso, è poi stato prontamente cancellato, in quanto privo di interesse, non era semplicemente quello che cercavamo? Certo, intanto che lo scarichi lo stai condividendo (che è ciò che mi contestano: la condivisione, secondo l’articolo 600 ter III comma), ma con un programma come eMule (che è citato nella stessa denuncia), è IMPOSSIBILE non farlo. Non hai scelta, non c’è nessuna volontarietà nell’atto, e non hai nessun modo per evitarlo. Per fortuna i tre signori che hanno eseguito la perquisizione sono stati molto comprensivi e hanno capito la situazione: vedendo che sul PC non avevo nulla di nulla (non solo di pedo, ma neanche di pornografico del tutto! Preferisco Spike Lee e Kubrick a Rocco Siffredi, per dirla tutta), che non avevo nessuna foto, nessun CD masterizzato, nulla di nulla, hanno firmato di aver perquisito tutta la casa, la cantina, il box, e tutto il resto, e poi ci siamo presi un caffé e mi hanno spiegato la situazione, cercando di sdrammatizzare. Dopo tutto sono semplici esecutori: la colpa non è loro, ma di chi sta dietro la Polizia postale, chi decide come, quando, dove e perché devono essere svolte le indagini. E le metodologie con cui vengono svolte. Ho cercato di collaborare pienamente, fornendo il mio PC come richiesto, e dando tutte le mie password d’accesso come richiesto (alcune delle quali, essendo password personali, permettevano di accedere a contenuti e sistemi non di mia proprietà, come il database aziendale di alcuni dei miei clienti, con tutte le ovvie conseguenze che potete immaginare, in termini di perdita di tempo e di credibilità, per dover spiegare a tutte le persone con cui ho rapporti professionali le motivazioni del richiesto cambio di password). Ma parliamo delle indagini: vengo accusato di essere un pedofilo per aver scaricato e condiviso, una (1) volta, un (1) file con contenuto pedopornografico. Ora, se io fossi un pedofilo, e avessi un cervello, non credo che scaricherei _UN_ file, una volta, per poi cancellarlo subito dopo. Voglio dire, un pedofilo scarica UN FILE, UNA VOLTA e poi lo cancella senza salvarlo da nessuna parte e senza farne alcun backup o foto? Mi pare per lo meno stupido, come pedofilo. E questa prova di _UN FILE_, _UNA VOLTA_, non condiviso attivamente né nulla, basta a farti avere un mandato per entrare la mattina in casa di una persona, perquisirgli TUTTO (casa, macchina, ufficio, box, cantina, qualunque cosa vogliano), e sequestrargli TUTTO il materiale informatico fino a data da destinarsi e accusarlo di pedofilia? I miei problemi ora? A) Il portatile: se n’è andato, e se ne starà via 5-6 mesi (se va bene!), senza che io abbia ALCUNA POSSIBILITÀ di riaverlo o anche solo di avere una COPIA, fatta da loro, dei dati contenuti. Dovrò comprarne un’altro, per ovvi motivi, e dovrò gestire la mancanza dei contenuti che avevo su quel computer, con fortissime ripercussioni sul mio lavoro. Spese legali: il reato contestato è penale, e non credo che gli avvocati siano gratis, come non credo che mi rimborseranno i soldi una volta che sarà stato provato che il fatto non sussiste. Anzi, è proprio certo. È questa la Giustizia? Sono questi i “diritti” del privato cittadino? Ora mi chiedo: o chi firma i mandati non ha nessuna cognizione tecnica di merito per capire come funziona il p2p (e per capire quali garanzie ha l’utente che il file “Luttazzi - Promo.avi” che stia scaricando sia quello, o qualunque altra cosa che i deficienti/burloni del p2p si divertono a rinominare), o la cosa è fatta volutamente per sparare nel mucchio e spaventarne 1000, colpendone uno, come purtroppo è costume nel nostro paese. Lettera firmata Caro (omissis) la tua non è la prima testimonianza del genere che arriva a Punto Informatico ma è un ulteriore caso che sottolinea l’assoluta urgenza di informazione e alfabetizzazione informatica e tecnica presso la magistratura italiana. Se la PolPost dimostra in questi casi una forte professionalità, sono i magistrati che ordinano certe operazioni a doversi far carico di conoscere nei dettagli, anche quelli più tecnici ed ostici, ciò su cui si trovano ad indagare. Questo perché anche solo le indagini, se mal indirizzate, possono provocare danni incalcolabili alla vita di ciascuno. Alle spalle dei magistrati, però, ci sono leggi, come quella sul pedoporno approvata sul finire della scorsa legislatura, che sembrano proprio studiate per dar adito a questo genere di operazioni, paradossali nel loro compiersi e gravissime nelle loro conseguenze. Pubblichiamo la tua testimonianza nella speranza che serva a tutti per comprendere quale sia oggi lo stato del Diritto in questo paese e per mobilitarsi subito perché siano approvate norme e procedure (neppure il backup!!) di garanzia e tutela del cittadino.
da: http://punto-informatico.it/
e ti sta bene !! cosa significa “io scarico abitualmente musica, film, programmi, per lavoro principalmente, ma anche per diletto a volte. E a volte questi contenuti sono protetti dal diritto d’autore” che sei un ladro di ***** …”File che erano ovviamente presenti sul mio computer (la musica che ascolto in ufficio, i film che vediamo insieme ogni tanto a casa di qualche amico per passarci una serata in allegria, i programmi che utilizzo per lavoro). “Il normale contenuto di un qualunque PC di un operatore del settore, credo” e sei due volte ladro…e poi stai attento a parlare di contenuti normali di chi opera nel settore, che essendo professionisti hanno tutte le applicazioni in regola se sono persone serie e non come te ladro di m e r d a …..
non riesco piu ad aprire emule ke qualcuno mi aiuti
Pur io ho emule 0.48 e non riesco a connettermi nè a Usenexto ne a razorback 3.1
E si trovano meno file,e meno velocemente si scarica!
non riesco a connettermi con i server nonostante li abbia aggiornati come consiglia emule.ho provato ad usare kad ma non trova nulla.che devo fare?
Giusto un’osservazione: Parliamo di internet. Potranno chiudere emule, torrent e tutto quello che volete, ma le idee per bypassare le imposizioni delle leggi e degli affari ad un’unica via, sono cosa normale per il mondo veramente democratico di internet. Ad esempio faccio un abbonamento a rapidshare (o centinaia di altri siti web hosting anche free) di circa 6 euro al mese e scarico in men che non si dica tutto ciò che è stato impedito. Quindi il problema non è chiudere, che non risolve le cose, ma in una sana e seria riveduta degli incassi e dei profitti, perchè per quanto possa essere immorale scaricare nessuno puo’ venirmi a dire che sia etico il potere delle lobby che nessuno Stato ha il coraggio di lottare.