Alcuni ricercatori dell’Università della California hanno esaminato il network P2P Gnutella arrivando a stabilire che circa il 15% delle persone collegate sono finti utenti che in realtà tengono monitorato lo scambio di dati per conto della RIAA o di altri enti dediti alla lotta contro la pirateria.
I dati sono stati raccolti analizzando il traffico sulla rete Gnutella per circa 90 giorni nel corso del 2006 e stando alle analisi effettuate pare proprio che sia quasi impossibile per un normale utente riuscire a passare del tempo sui network P2P senza essere monitorato.
Sembra inoltre che software come PeerGuardian* svolgano egregiamente il proprio lavoro, consentendo di abbassare sensibilmente il rischio di venire spiati.
*PeerGuardian è un programma che filtra gli indirizzi IP contenuti in una lista nera, impedendo a loro di connettersi al nostro pc. Tale lista viene aggiornata in automatico ogni volta che ne viene rilasciata una nuova versione.
Scritto da Tiziano Fogliata, Mercoledì 10 Ottobre 2007 alle 13:10 in Scambio file.
Parole chiave: file sharing, Gnutella, p2p, PeerGuardian, pirateria RIAA
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