Curtis James Jackson III, conosciuto soprattutto come 50 Cent, è sicuramente uno dei rapper più famosi al mondo con più di 20 milioni di album venduti ed una propria casa discografica: la G-Unit Records.
Durante un’intervista che ha rilasciato ad Oslo, prima di un suo concerto, a proposito della pratica del file sharing ha dichiarato che:
“What is important for the music industry to understand is that this really doesn`t hurt the artists!”
50 Cent ha ammesso che gli sviluppi tecnologici hanno sicuramente un forte impatto sulla distribuzione discografica, ma che le società si devono adattare. I fan del mondo hip-hop sono soprattutto giovani e giovanissimi, persone che hanno molta familiarità con le nuove tecnologie e sicuramente diversi da quelli che ascoltano normalmente solo musica classica e jazz. L’industria musicale deve però capire che questo non danneggia l’artista, al quale interessa soprattutto che i fan ascoltino la sua musica, indipendentemente dal fatto che questa venga acquistata o scaricata illegalmente dalla Rete.
Queste le parole di 50 Cent:
“A young fan may be just as devout and dedicated no matter if he bought it or stole it.”
Secondo il rapper, l’industria musicale dovrebbe cercare di massimizzare al massimo gli introiti provenienti dai concerti e dal merchandising che ruota intorno alla figura dell’artista.
Scritto da Tiziano Fogliata, Lunedì 10 Dicembre 2007 alle 14:36 in Notizie, Scambio file.
Parole chiave: 50 Cent, CopyRight, file sharing, p2p RIAA
Lascia un commento.
Condividi questo post


10 Dicembre 2007 19:24
finalmente un cantante che ragiona!!!
Con i soldi che si fanno grazie ai concerti, direi che hanno il “necessario”, anzi molto di più per poter sopravvivere…