Il pasticcio legato alla diffusione dei dati relativi ai redditi dei cittadini italiani da parte dell’Agenzia delle Entrate ha causato un forte interesse dei media verso il software di file sharing eMule, visto come la soluzione per poter recuperare informazioni ormai non più disponibili.
Dopo che il Garante per la privacy ha bloccato la pubblicazione delle liste dei contribuenti e dei relativi redditi, è scattata infatti la caccia su eMule ai file messi in condivisione dagli utenti che hanno fatto in tempo a scaricarli dal sito dell’Agenzia delle Entrate.
Purtroppo, come avviene spesso, c’è chi approfitta di queste situazioni per diffondere virus e trojan nascondendoli all’interno di file molto cercati dagli utenti. State quindi molto attenti se trovate un file eseguibile all’interno dei vari archivi Zip o Rar contenenti i redditi 2005 degli italiani.
Il fatto poi che l’Agenzia delle Entrate abbia deciso di rilasciare i dati sotto forma di file di testo ha generato un ulteriore problema legato alla correttezza e autenticità degli stessi. Sono infatti già numerosi i casi di elenchi modificati, con dati personali cancellati oppure con righe evidenziate tramite asterischi. I file quindi ci sono, anche se non tutti, ma chi li scarica non può essere sicuro della loro autenticità.
Scritto da Tiziano Fogliata, martedì 6 maggio 2008 alle 10:01
Parole chiave: eMule, file sharing, p2p
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