In moltissimi casi la posta elettronica è ancora il metodo più comodo per inviare un file e condividerlo con amici e colleghi. Uno dei problemi di questo sistema è rappresentato dal fatto che spesso le mailbox degli utenti hanno una capienza limitata: 5, 10 o 20 Mb quando va bene.
Per ovviare a questo inconveniente esistono sistemi come Pando o DropSend, che sfruttano l’indirizzo email per segnalare l’invio del file permettendo poi al destinatario di recuperare il file in un secondo momento.
Pando utilizza il protocollo BitTorrent per l’invio del file, mentre DropSend archivia il file sui propri server e fornisce un link per scaricarlo.
Il primo è un servizio in fase di beta test, il secondo invece è già in versione definitiva e offre sia un servizio gratuito (massimo 5 invii al mese e 250Mb di spazio), sia a pagamento (da $5 a $19 al mese). Entrambe i prodotti prevedono l’installazione di un client sul proprio pc.
AGGIORNAMENTO 11/07/2008: Per l’invio di allegati di notevole dimensione consiglio di provare anche Podmailing.
Scritto da Tiziano Fogliata, Venerdì 10 Marzo 2006 alle 9:07 in Scambio file, Software.
Parole chiave: BitTorrent, email, servizio, Torrent
Lascia un commento.













il 2 Aprile 2006 alle 13:16 ha scritto:
e nuovo devo provarlo
il 8 Aprile 2006 alle 16:09 ha scritto:
grazie per l’invito a partecipare,ho incominciato a usare pando, mi piace ma è possibile che per ricevere 700 mg ci abbia impiegato 12 ore?
è possibile migliorarne le prestazioni?
seguirò il vostro consiglio e, proverò altri programmi
grazie g. stà per giorgio
il 8 Aprile 2006 alle 20:13 ha scritto:
@giorgio,
So che Pando ha avuto qualche problema in un certo periodo ultimamente, non so se è quando tu hai provato.
Certo 12 ore sono esagerate.
Io ho ottenuto le prestazioni migliori ricevendo contemporaneamente all’invio.
il 22 Novembre 2007 alle 22:39 ha scritto:
ne esiste uno in italiano ??? grazie
il 19 Marzo 2008 alle 20:57 ha scritto:
>>
Si, si puo’ aggiungere alla lista citata sopra: http://www.condiviso.com
che e’ completamente in italiano, ma non si basa su un sistema p2p.