In Germania potrebbe entrare in vigore una legge che obbliga gli ISP a filtrare deteminati siti web presenti in una lista redatta dalle autorità governative.
La proposta proviene dal Ministro della Famiglia Ursula von der Leyen (nella foto) e mira a combattere il fenomeno della pornografia online. La lista verrà aggiornata quotidianamente, sul modello della blocklist dell’Internet Watch Foundation britannica. La principale differenza è che l’IWF è una realtà indipendente dal governo e gli ISP del Regno Unito decidono spontaneamente se adottare o meno questi filtri. In Germania invece si sta progettando un sistema interamente gestito dallo Stato.
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Parole chiave: censura, Germania, ISP, pedopornografia
Scritto da Tiziano Fogliata :: venerdì 16 gennaio 2009 alle 16:45
