Il numero in edicola di Time Magazine riporta la notizia della richiesta del FBI di permettere le intercettazioni delle telefonate effettuate via internet.
L’ente di controllo americano delle telecomunicazioni, FCC, ha imposto una direttiva rivolta agli operatori di telefonia via internet perché entro 18 mesi si attrezzino per permettere la registrazione delle conversazioni da parte delle forze di polizia.
Al momento le chiamate via internet (VoIP), come anche quelle effettuate via Skype, Jajah, Gizmo, VoipBuster non sono intercettabili, sempre che l’utenza chiamata via internet non sia una linea fissa o mobile. In questo caso la conversazione potrebbe essere registrata se l’utenza chiamata è sotto controllo.
Oltre tutto le chiamate via Skype sono criptate con un algoritmo a 128 bit che le rende inattaccabili. Se i concertisti italiani avessero usato la telefonia via internet, probabilmente lo scandalo scoppiato intorno alla scalata a Banca Antonveneta sarebbe rimasto nell’ombra.
Link: Time, FBI chiede di intercettare le chiamate via internet.
Parole chiave: terrorismo, VoIP
Scritto da Luca Conti :: mercoledì 10 agosto 2005 alle 9:02